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Inviaci una foto da tifoso. La Fede rossoblunelmondo non ha limiti.

lunedì 18 dicembre 2017

Così non ci piaci Bologna

Domenica abbiamo visto un Bologna poco grintoso, è stato chiaro per tutti. L'arbitraggio ci è sembrato equilibrato e complessivamente discreto. L'arbitro Banti quando è servito si è fatto sentire ed ha mantenuto fino alla fine le redini della direzione.
Qualche dubbio solamente sulla punizione data contro il Bologna che ha portato alla prima rete della Juve, ma questo il solo intervento arbitrale dubbio.Va detto che il Bologna sullo 0-2 è letteralmente rimasto a guardare. Poca grinta, poco mordente poca cattiveria poco agonismo. Triste commentare una sconfitta che fin dal primo gol sembrava già preannunciata e già digerita.
Il primo gol del 27' non ci voleva, soprattutto per come è stato subito. Vedere le mani di Mirante piegarsi con facilità su di un tiro di certo non imparabile non fa piacere. Poca attenzione e grinta da parte di un portiere che non ci sia aspettava collezionasse una tale serie di papere.
Il gol di Mandzukic ci ha letteralmente steso.
Da li non c'è stata partita. Colpa di chi? Di tutti? Di Donadoni? Di certo la Juventus ci ha dominati, ci ha fatto capire quanto ancora occorra lavorare, più di testa che fisicamente.
La psicologia quest'anno sta facendo la sua parte. Alcune partite le affrontiamo da leoni altre da pecorelle indifese. Questo non va bene ed è un segnale chiaro che lo spogliatoio deve trovare la giusta forza e cattiveria necessarie per il calcio italiano di oggi.
Bologna così non ci piaci. Ti vogliamo più cattivo e soprattutto ti voglia vedere vincere di nuovo.

sabato 16 dicembre 2017

Lo spirito rossoblù

E' la vigilia di BFC Juve.

I riti scaramantici per noi tifosi si sprecano.

Poco si può dire. Tutto può essere frainteso e considerato di cattivo auspicio. Vero tutto questo, ma altrettanto vero è che a noi rossoblù interessa anche altro oltre naturalmente alla gloriosa vittoria.

Noi rossoblù siamo in grado di apprezzare il gusto del tifo, l'amore vero ed incondizionato per i nostri bellissimi colori, l'amore e l'affetto per la nostra gente e la nostra squadra.

Ci tenevo a descrivere lo "spirito rossoblù" perché questo è ciò che ci rende in fondo un po' invincibili a tutto: invincibili a quello che il calcio è diventato, a quello che sono gli interessi e le trame di questo mondo un po' marcio ma che col cuore riusciamo sempre a dominare.

Così ci accingiamo domani ad andare a tifare il BFC, con il nostro spirito, che alla fine di tutto vince sempre.

Forza ragazzi, forza Bologna! Perché noi siamo i numeri 1.

domenica 26 novembre 2017

La Sampdoria inciampa con la Grassa... colpa della Vecchia Signora?


Dopo la bella prestazione con la Vecchia Signora la Sampdoria inciampa con la Grassa che sembra proprio non essere stata di suo gusto. La Grassa è stata difficile, non si è ceduta, ha dato filo da torcere ad una squadra che fino ad oggi ha stupito un po' tutti.
Il nostro baby nigeriano taglia ancora una volta le gambe ad una Sampdoria in 11 contro 10 per tutto il secondo tempo.
Gli olè al Dall'Ara non li sentivamo da molto molto tempo. Il pubblico rossoblù se lo meritava.
E adesso?! Stiamo a vedere!

martedì 21 novembre 2017

Verona-Bologna 2-3 (il vento africano che scalda il cuore)

Il vento africano ci riscalda le ossa ed il cuore: Okwonkwo al 29' del secondo tempo ribalta le sorti di una partita che poteva segnare l'inizio di un'ennesima crisi rossoblù.
Non per togliere il merito a Donsah che ha segnato il gol della vittoria e tantomeno non si vuole sminuire il gol dell' 1-1 di Destro, ma i gol di Okwonkwo arrivano sempre puntuali e nei momentio più difficili.
Nel primo tempo il Bologna ha arrestato i colpi del Verona che sceso in campo con grande carattere ha reso la vita difficile ai difensori bolognesi.
Nella ripresa il gol di Orji ha dato nuovo vigore ad un centrocampo un po' addormentato e poco creativo.
Nella prima frazione di gioco il Bologna ha davvero sofferto sulle fasce, la sostituzione di Masina ne è l'espressione chiara.
Il cross di Verdi? Una pennellata che vale il pareggio.

Ora ci aspetta una partita in casa con la Sampdoria che sembra essere davvero in forma. Difficile prevedere le mosse di un mister Donadoni con finalmente una panchina rinvigorita e nuovi talenti da testare.
Staremo a vedere!

lunedì 11 settembre 2017

Rossoblunelmondo scrive



Chiudete gli occhi: pensate a una città, potrebbe essere proprio la vostra.

Una città né grande né piccola, come ce ne sono tante nel vecchio continente,  come ce ne sono nella nostra penisola.
Unica per la sua posizione: un caposaldo attorno al quale ruota un’ intera nazione mentre in lontananza le isole che affiorano dal mare lo caratterizzano per maestosità e natura.
                                                                                                                     
Immaginate la squadra di quella città, gioca allo sport che fin da bambini ci insegnano ad amare e odiare; dicono il più antico e nobile di tutti. 

E se sul più bello avviene una svolta societaria ?
Ne dipendono le sorti della squadra: o si fa il salto di qualità o si resta per sempre impantanati dove gli eventi del 2004 l’hanno costretta, quando nessuno poteva più pensare ad un domani senza angoscia.

Ed ecco che la speranza, come un tarlo, come il rullio dei tamburi della curva, si insinua tra i tifosi: il Patron ventila il progetto del nuovo stadio: moderno, rivoluzionario, ma soprattutto vostro, si di voi tifosi.

Gli eventi come gli animi sono imprevedibili quando vengono coinvolti in un ideale collettivo, in un sottoinsieme, un gruppo una squadra e trasformano quella che può essere una opportunità di crescita in una lotta intestina tra fazioni che si contendono differenti idee di società ideale, trasposte nei vari settori dello stadio che altro non sono che lo specchio di una società divisa .

E’ più semplice e riduttivo identificare l'avversario da contrastare nel proprio vicino di casa, di quartiere e di curva, piuttosto che guardarsi dentro e riconoscere che il male è prima di tutto dentro di noi .

Un viaggio nel mondo del tifo sportivo che ci propone  riflessioni sulla società italiana del terzo millennio, divisa tra campanili con steccati tra settori, capace però di coesione quando si deve urlare una fede comune. 

FINO ALLA FINE FORZA BOLOGNA